Discovery & Archetipi
In revisioneRivedi l’archetipo di marca, la direzione font & palette e il flusso delle sezioni: la tua approvazione fissa le basi strategiche del sito.
Personalità del brand e posizionamento di mercato.
Marketing Hackers è l'agenzia che fa il lavoro, non il fornitore che consegna uno strumento da usare. Il sito nasce in due o tre giorni dal brief, poi il marketing va avanti tutti i giorni, con 42 lavorazioni quotidiane sul mercato del cliente e 1.276 operazioni al mese. Quasi quaranta agenti specializzati raccolgono, scrivono, traducono e correggono, mentre le scelte di strategia le prende ogni mattina una persona che di marketing vive, sui dati raccolti nella notte. Il motore lo abbiamo costruito noi e resta dietro le quinte, perché quello che il cliente compra è il lavoro fatto e le decisioni prese. Un'agenzia tradizionale fattura le ore dell'analisi, quindi la fa una volta all'anno e poi va a intuito, noi la rifacciamo ogni notte. Il piano dei contenuti resta del cliente anche il giorno in cui smette con noi. Marketing Hackers è anche la fabbrica: la tecnologia la costruisce, non la rivende, e questo è il motivo per cui i prezzi sono quelli senza che la qualità scenda.

Linguaggio visivo e motivazioni di design.
#F7F7F5Nero del marchio, testo, bottoni e sezioni àncora#1A1B1EVerde segnale, riempimento dell'azione#0EF617Blu di appoggio, collegamenti e stati#3474C7Grigio profondo, testo lungo e seconda superficie scura#2E3033Grigio chiaro, filetti sul chiaro e note sullo scuro#A0A4A8Poppins e Open Sans sono i caratteri del marchio e restano. Poppins ha forme geometriche e chiuse che tengono bene le dimensioni molto grandi, e qui i titoli sono la scenografia del sito, non un'etichetta sopra un paragrafo. Open Sans regge blocchi lunghi senza affaticare, e serve davvero perché le sezioni sul metodo e sui prezzi hanno cose concrete da spiegare. Il contrasto non lo fa un terzo carattere decorativo, lo fa il salto di scala tra un titolo enorme e un testo piccolo e ordinato. Sui colori il lavoro è stato solo di ruoli e i sei valori del marchio restano intatti. La superficie dominante è il bianco carta, perché chi legge deve sentirsi in buone mani, e una pagina scura con sopra un verde acceso comunica laboratorio per addetti ai lavori invece di lavoro fatto bene. Il nero non viene declassato, cambia mestiere. Da superficie diventa àncora, cioè il colore del testo, dei bottoni, del piede e di poche sezioni piene in cui il racconto si ferma. Il ritmo dello scroll nasce dal salto tra le due superfici, la scenografia la fa la scala della tipografia. Sul verde c'è una regola di leggibilità che non si tratta. Su bianco carta il verde misura 1,38 a 1 ed è illeggibile, quindi sul chiaro non è mai una parola colorata, vive come riempimento di un bottone con la scritta nera sopra, che arriva a 11,7 a 1, oppure come filetto e segno grafico. Dentro le sezioni scure il verde torna leggibile anche come testo di accento, sempre a 11,7 a 1. Il blu porta collegamenti e stati sul chiaro, dove misura 4,38 a 1: regge per i comandi e per i collegamenti in evidenza, resta appena sotto la soglia di 4,5 chiesta per il testo piccolo, quindi dentro un paragrafo il collegamento si riconosce anche dalla sottolineatura e non solo dal colore. Il grigio profondo porta il testo lungo sul chiaro a 12,3 a 1 e fa da seconda superficie scura più morbida del nero pieno, il grigio chiaro fa i filetti sul chiaro e le note dentro le sezioni scure, dove misura 6,9 a 1.Struttura della pagina e scopo di ogni sezione.